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Da questo grafico emerge una Italia che non sa davvero come sta. Il dato relativo alle patologie croniche è fortemente sottodimensionato. Almeno il 30-35% degli italiani sopra i 18 anni ha una patologia cronica e se consideriamo fra queste l’obesità superiamo abbondantemente il 50%. Questo significa che molte persone faticano a definire se stesse. Affermano di essere ‘sane’ o preferiscono la pudica perifrasi del ‘qualche acciacco’ perché nel concetto di malattia che hanno in testa non c’è spazio per la condizione cronica che è una cosa diversa dalla ‘salute assoluta’ e dalla ‘malattia acuta’. Se non hai sintomi o dolori vuol dire che sei 'sano’ pensano erroneamente in molti. Questo è perfettamente comprensibile: noi medici e allo stesso modo i decisori in materia sanitaria siamo ancora in gran parte prigionieri di un modello culturale millenario nel quale c’erano la salute da una parte e la malattia, sempre acuta e a volte palesemente invalidante, dall’altra”.
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Ultima modifica: 05/07/2005
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