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“Non solo il nostro sistema sanitario, ma anche la nostra percezione della salute”, commenta Mario Abis, “risente del secolare modello ‘malattia/guarigione’ sviluppatosi intorno alla malattia acuta’”. Oggi che la sfida è mossa soprattutto da patologie che ‘non guariscono’ ma con le quali è possibile convivere “notiamo che gradualmente una forte minoranza dei cittadini adotta un modello di ‘convivenza’ con la malattia, si pone insomma l’obiettivo di inserire la patologia all’interno della ‘propria normalità’”. Si tratta di un percorso difficile perché non trova riscontro nei modelli culturali codificati.
E c’è molta strada da fare ancora prima che si diffonda in modo capillare una cultura della prevenzione attraverso semplici interventi sullo stile di vita, su un’attività fisica regolare e una alimentazione sana ed equilibrata seguite dalla astensione da droghe, alcol e fumo, dall’effettuazione regolare di esami di controllo specialistici e in laboratorio.
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Ultima modifica: 05/07/2005
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