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La ricerca scientifica più avanzata è impegnata a rispondere alla domanda ‘come posso evitare o ritardare l’inizio del diabete?’. Nel caso del diabete di tipo 1 si è ancora in fase iniziale di sperimentazione. Nel caso del diabete di tipo 2, anche se i meccanismi non sono ancora del tutto chiari, è assodato che l’esercizio fisico costante e la riduzione del grasso addominale (la ‘pancetta’) contribuisce a ritardare e forse a scongiurare l’inizio del diabete. Questa è la cosiddetta prevenzione ‘primaria’. La prevenzione ‘secondaria’, vale a dire le misure necessarie per evitare non tanto il diabete quanto le complicanze, è invece ormai assodata. Tanto più e tanto più a lungo si mantiene la glicemia a livelli normali, tanto meno è probabile l’insorgere delle microangiopatie (piede, occhio, reni). Per ridurre il rischio di macroangiopatie (che danno luogo a infarti e ictus) occorre tenere sotto controllo anche la pressione, il colesterolo e la dislipidemia.

Prevenzione
In generale
L’Organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato un rapporto, “Preventing chronic diseases: a vital investment” (Prevenire le malattie croniche: un investimento vitale) nel quale sostiene che un’azione globale sulla prevenzione delle malattie croniche potrebbe salvare la vita a 36 milioni di persone che rischiano altrimenti la morte entro il 2015.
Vale la pena di leggere il rapporto, tanto più che è in italiano.

Diabete di tipo 2
L'Associazione Medici Diabetologi ha creato un sito pensato apposta per le persone che vogliono prevenir eil diabete di tipo 2. Si chiama Diabete? No, Grazie!

Non è necessario aspettare che una persona sviluppi il diabete per iniziare il trattamento. La prevenzione del diabete tipo 2 è possibile ed è alla portata di tutti ma richiede insieme esercizio fisico, dieta e farmaci.

Il diabete si cura ma non ‘passa’. È possibile con pochi gesti evitare che colpisca persone a noi care o vicine. Alcune semplici informazioni possono aiutare figli, parenti e amici dando loro la motivazione necessaria per prevenirlo.

Alterata omeostasi della glicemia, insulinoresistenza, IGT… nomi difficili per condizioni che possono o meno evolvere in diabete, ma che comportano un aumentato rischio cardiovascolare. Ma una cosa è certa: queste forme vanno trattate il più presto possibile soprattutto migliorando le proprie abitudini di vita.

Prevenzione del diabete di tipo 2. È un rompicapo degno di Sherlock Holmes! Prendendo a prestito il personaggio di Conan Doyle, Modus racconta uno dei filoni più recenti nella ricerca sulle cause dell'obesità; una ricerca che ha molti punti in comune con quella svolta dai diabetologi.

Non solo a chi ha il diabete ma anche a chi desidera prevenirlo serve una dietista. E questo è importante quando il lavoro si svolge letteralmente... In piazza

Prevenzione del diabete. Chiaro e conciso il sito della Ulss 17 Veneto.

Studi sulla prevenzione del tipo 2
Secondo una ricerca del Finnish Diabetes Prevention Study Group, contro il dilagare del diabete mellito di tipo 2, basta modificare alcune abitudini, soprattutto la dieta e la sedentarietà, per dimezzare l’incidenza della malattia.

Una ricerca condotta dai National Institutes of Health statunitensi, ha dimostrato che i soggetti esposti al diabete di tipo 2 possono più che dimezzare il rischio di sviluppare la malattia attraverso una dieta povera di grassi e la pratica quotidiana di mezz'ora di attività fisica.

Da Annali della sanità pubblica (ISS): Prevenzione del diabete di Tipo II di Antonio E Pontiroli - Anna Veronelli.

Diabete di tipo 1
Prevenzione del diabete di tipo 1. Una volta identificato un soggetto a rischio, cosa si può fare per scongiurare o ritardare l’inizio della malattia? Una intervista al professor Giuseppe Chiumello .

Da Annali della sanità pubblica (ISS): Prevenzione del diabete di Tipo I di Emanuele Bosi.

Si può impedire la comparsa del diabete? E’ lo stimolante titolo di una chat. Clicca per leggerne la trascrizione.

Quando il diabete di tipo 2 si fa annunciare
Attraverso questo sito è possibile calcolare la probabilità di rischio di avere il diabete.

Le donne che hanno avuto il diabete in gravidanza rischiano di sviluppare il diabete vero e proprio già entro i primi due anni dal parto. Fermare Il diabete sul nascere tramite un attento screening può avere effetti enormi sulla qualità della vita di migliaia di persone. Lo spiega anche il dr. Fabio Piergiovanni in un'intervista su Modus On Line.

La Federazione Internazionale Diabete ha pubblicato una Dichiarazione di Consenso che sottolinea i pericoli dell'alterata tolleranza al glucosio e dell'alterata glicemia a digiuno come importanti fattori di rischio per lo sviluppo di diabete e di malattia cardiovascolare e l'esigenza di un intervento urgente.

Ultima modifica: 02/03/2004